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Trentino Alto Adige, 'liberi tutti' su pensioni dei consiglieri

Trentino Alto Adige, 'liberi tutti' su pensioni dei consiglieri

Cgil: "Così si creano i presupposti per un ritorno ai vitalizi"

TRENTO, 14 ottobre 2024, 17:14

Redazione ANSA

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Sulle pensioni dei consiglieri regionali in Trentino Alto Adige sarà "un liberi tutti". Lo denuncia la Cgil del Trentino dopo che questa mattina la 1/a commissione permanente del Consiglio regionale presieduta da Mirko Bisesti (Lega), ha approvato con sei voti a favore e cinque astensioni il ddl 6 sulle "modifiche alle leggi regionali in materia di trattamento economico e regime previdenziale dei/delle consiglieri/consigliere", presentato dal presidente Roberto Paccher (Lega). Paccher ha presentato un emendamento al ddl, in accordo con le minoranze, che prevede la possibilità per i consiglieri di rimanere nell'attuale sistema di contribuzione e l'emendamento è stato approvato all'unanimità.
    Un patto per riformare il sistema previdenziale dei consiglieri regionali, oggi obbligati a versare ai fondi integrativi. In questo modo si creano i presupposti per un ritorno ai vitalizi, sottolinea il sindacato, "e si sconfessa agli occhi delle lavoratrici e dei lavoratori il sistema della previdenza complementare regionale. Ma soprattutto si perpetua un ingiustificato privilegio che permetterà ai consiglieri regionali di riscattare laute posizioni previdenziali già sessant'anni".
    Una scelta che la Cgil del Trentino giudica "inaccettabile, perché sancisce, ancora una volta, una divaricazione tra i comuni cittadini e chi pro tempore siede in Consiglio regionale.
    Con la decisione assunta in Commissione, con il voto favorevole della maggioranza e l'astensione delle minoranze, si è deciso in modo pilatesco di non decidere lasciando ad ogni singolo consigliere la facoltà di scegliere se tenere l'attuale sistema o versare al nuovo fondo gestito dal Consiglio provinciale".
   
   

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