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>>>ANSA/Effetto inflazione sulla Gdo, nel 2024 fatturato +3%

>>>ANSA/Effetto inflazione sulla Gdo, nel 2024 fatturato +3%

Mediobanca, prosegue 'testa a testa' sui ricavi tra Conad e Coop

MILANO, 31 marzo 2025, 17:44

Redazione ANSA

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(di Paolo Verdura) Il calo dell'inflazione ha rallentato la corsa dei ricavi della grande distribuzione nel 2024. Secondo l'indagine dell'Area Studi di Mediobanca i ricavi delle catene sono saliti del 3% a 112,88 miliardi, dopo un biennio in cui l'aumento dei prezzi ha spinto le vendite del 7,6% nel 2022 e del 7,7% nel 2023.
    Nel 2023 l'aggregato dei maggiori gruppi italiani della Gdo a prevalenza alimentare aveva realizzato 109,6 miliardi di fatturato Iva esclusa, di cui 14,7 miliardi in capo a operatori a controllo estero, che hanno coperto il 13,4% del totale. Tra il 2019 e il 2023 le vendite sono aumentate invece del 28%, con un tasso medio annuo del 6,4%.
    Hanno raggiunto i massimi dal 2019 i margini, mentre gli investimenti sono cresciuti del 18,7% nel biennio 2022-2024.
    Proprio sull'importanza dell'adeguamento della rete, che in Italia risulta essere ancora piuttosto frammentata, hanno posto l'accento alcuni manager delle diverse catene nel corso di una presentazione in via Filodrammatici: dal direttore generale di Conad Francesco Avanzini al suo omologo in Coop Italia Domenico Brisigotti, dal presidente di Lidl Italia Massimiliano Silvestri al direttore generale di Selex Daniele Tasca, insieme a Giovanni Arena, amministratore delegato dell'omonimo gruppo e presidente di VéGé, Laura Gabrielli, presidente dei Magazzini Gabrielli e Giangiacomo Ibba, amministratore delegato di Crai Secom.
    E' proseguito nel 2023 il testa a testa tra Conad e Coop, i due grandi consorzi di cooperative di imprenditori il primo e di consumatori il secondo. La maggior cooperativa italiana nel 2023 è stata Pac 2000 A (gruppo Conad) con ricavi per 4,63 miliardi, seguita da Coop Alleanza 3.0 a 4,12 miliardi. Al terzo posto si è piazzata Conad Nord Ovest a 3,1 miliardi, seguita da Unicoop Firenze a 2,96 miliardi.
    Nel quinquennio 2019-2024 il costo del lavoro dei gruppi nazionali ha rappresentato mediamente il 9,8% del fatturato, con una crescita dello 0,2 % nel 2024, in concomitanza con il rinnovo del contratto nazionale. La novità di quest'anno è che si è ridotta la differenza di velocità di crescita tra i discount, saliti del 9,2% dal 2022, e gli altri operatori tradizionali, in crescita del 7,3% nel biennio. Ancora elevato all'85,4% il controllo famigliare sulle aziende, con 3 amministratori su 4 azionisti. Si riduce di 3,8 anni la loro età media, mentre le quote rosa nei Cda sono salite dal 16,7 al 19,9%.
   

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