MADRID - La famiglia dell'ex leader storico catalano Jordi Pujol, ex presidente della Generalitat, dal 2009 ha movimentato oltre 581 milioni di euro su conti all'estero, anche in paradisi fiscali, secondo quanto emerge da un rapporto di polizia citato giovedì da El Mundo. Gran parte delle operazioni sarebbero state eseguite dai figli del 'patriarca' di Convergencia i Unio (Ciu), Jordi, Josep e Oleguer, accusati di aver gestito la fortuna accumulata riscuotendo tangenti su contratti e servizi della Generalitat. Secondo le fonti, la famiglia avrebbe effettuato in questi anni bonifici all'estero per circa mezzo miliardo di euro e avrebbe percepito introiti per oltre 97.000 euro. Oltre ad altri fondi ricevuti attraverso prestanome e ben 2,5 miliardi investiti da Oleguer Pujol attraverso società off shore nella sede del gruppo Prisa, in 105 sportelli di Bankia, in 1.152 succursali del Santander e nella città finanziaria della banca cantabrica. La stima di 581 milioni di euro corrisponde a movimenti registrati dalle autorità spagnole dal 2009 a oggi all'estero, riconducibili ai Pujol, e raccolti in gran parte nella banca dati della Banca di Spagna.
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