Torta alle erbe, zuppa di legumi e
limonia di pollo: sono sapori rinascimentali quelli scelti per
aprire a Madrid la settima edizione della Settimana della cucina
italiana in Spagna. Una scelta dettata dalla presenza nella
capitale spagnola, in contemporanea, della mostra 'Magister
Raffaello', aperta al pubblico fino al prossimo 15 gennaio
presso l'Istituto Italiano di cultura (Iic) locale.
Proprio presso l'Iic è andato in scena lo 'show cooking' di
inaugurazione della settimana culinaria, affidata al presidente
della Federazione Italiana Cuochi in Spagna, Manfredi Bosco. Lo
chef, per l'occasione, ha presentato tre piatti riconducibili al
periodo del Rinascimento, caratterizzati in particolare dalla
mescolanza di dolce e salato, l'uso ingente di spezie e ampio
spazio per carne di pollame e verdure. "È il momento in cui si
iniziò a passare da mangiare per sopravvivere a mangiare per
piacere, anche se non per tutti", ha spiegato l'esperto
gastronomico Alberto Luchini, che ha accompagnato Bosco.
L'evento è stato aperto da un intervento dell'ambasciatore
italiano in Spagna, Riccardo Guariglia. "Parlare di cucina
italiana significa anche parlare di cucina spagnola", ha detto
il diplomatico, che ha poi segnalato l'ampio programma di
iniziative organizzate per la settimana della cucina italiana in
diverse città spagnole e la centralità della dieta mediterranea,
uno dei temi principali di questa edizione della kermesse
gastronomica. Guariglia ha colto l'occasione anche per ricordare
la candidatura di Roma per ospitare l'Expo del 2030.
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