Nell'ambito dell'Archeofilm
Bratislava, la rassegna cinematografica internazionale
incentrata su archeologia, arte e ambiente, ha avuto luogo ieri
la prima del documentario "Possonia: Bratislava a Firenze" che
illustra la storia della veduta di Possonia (o Posonium, antico
nome di Bratislava) dipinta nel 1565 nel Cortile di Michelozzo
nel Palazzo Vecchio a Firenze, in occasione delle nozze tra
Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria, la sorella
dell'Imperatore Massimiliano II.
Il documentario è stato realizzato sulla base della ricerca
pubblicata da due esperte slovacche, Ivana Kvetanova e Margareta
Musilova, con la regia di Daniel Dluhy e con il sostegno
dell'Ambasciata d'Italia a Bratislava, dell'Istituto italiano di
cultura di Bratislava e delle aziende italiane Unicredit e
Generali. Alla proiezione, introdotta dall'ambasciatrice
d'Italia Catherine Flumiani, erano presenti anche le due
restauratrici italiane dell'affresco, Cristiana Conti e
Alessandra Popple.
L'iniziativa si svolge nell'ambito delle celebrazioni dei
trent'anni delle relazioni bilaterali in Slovacchia. Un legame,
ha sottolineato l'Ambasciatrice, che affonda le radici nei
secoli passati, in particolare nel Rinascimento come dimostra la
presenza della veduta di Possonia nella città toscana, una delle
testimonianze visive più antiche della città lungo il Danubio.
L'ambasciatrice ha partecipato inoltre all'apertura del
festival "Archeofilm Bratislava", organizzato in collaborazione
con Firenze Archeofilm, che porta per la prima volta la propria
rassegna fuori dai confini nazionali. Saranno presenti anche
Giulia e Giuditta Pruneti, responsabili di Firenze Archeofilm e
della rivista Archeologia Viva (casa editrice Giunti), che
l'ambasciatrice ha ricevuto in Ambasciata congratulandosi per
l'iniziativa che offre al pubblico slovacco e agli addetti ai
lavori un'opportunità di confronto e approfondimento sui temi
della valorizzazione e conservazione dei beni culturali.
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