Quali sono i risultati
dell'osservazione del patrimonio culturale mondiale dallo
spazio? Quali le sfide e le tecniche più all'avanguardia per il
monitoraggio e la preservazione dei beni culturali? Se ne parla
oggi pomeriggio nella Cappella barocca dell'Istituto Italiano di
Cultura di Praga (IIC) in occasione del workshop "Space meets
Culture: discovering and preserving cultural heritage from
space", organizzato dall'ambasciata d'Italia in collaborazione
con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'IIC. Lo segnala un
comunicato della stessa ambasciata.
Le tecnologie spaziali contribuiscono in modo sempre più
incisivo alla scoperta e alla tutela dei beni culturali, che
sono costantemente esposti agli eventi atmosferici e a rischi di
diversa natura. I dati di osservazione della Terra, trattati con
applicazioni all'avanguardia di intelligenza artificiale e
machine learning, forniscono informazioni in presa diretta sulle
variazioni ambientali nei siti archeologici e orientano le
necessarie azioni per la loro conservazione.
Partendo da questi assunti, come ha sottolineato
l'ambasciatore d'Italia nella Repubblica Ceca Mauro Marsili,
"nel corso dell'evento saranno presentati alcuni brillanti
risultati ottenuti attraverso l'osservazione del patrimonio
culturale dallo spazio, che vede l'Agenzia Spaziale Italiana
impegnata in prima linea sia nello sviluppo dei satelliti e dei
rivelatori più all'avanguardia, sia nella gestione delle
ricadute ad ampio spettro del trattamento dei dati di
osservazione della Terra. Un'occasione speciale - ha concluso il
diplomatico italiano - per apprezzare le potenzialità delle
infrastrutture spaziali, tradizionalmente associate al futuro ma
sempre più incisive nell'apportare soluzioni innovative ed
efficaci alle necessità della società terrestre".
Dopo il saluto dell'ambasciatore Marsili e col coordinamento
dell'Addetto spaziale dell'Ambasciata, Maria Cristina Falvella,
interverranno il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana,
Teodoro Valente, l'ingegner Gianfranco Corini, presidente di
Nais - Nextant Applications and Innovative Solutions, l'azienda
che in cooperazione con l'Asi e la regione Campania sta
sviluppando l'analogo digitale del Parco Archeologico di Paestum
e Valeria Fascione, Assessora alla Ricerca, Innovazione e
Start-up della Campania, la regione che ospita un European
Digital Innovation Hub e che si è distinta a livello
internazionale per i progetti all'avanguardia in materia di
tutela dei beni culturali dallo spazio. Il Direttore e
responsabile di missione del Sistema di Satelliti Cosmo-SkyMed
Alessandro Coletta e lo specialista Deodato Tapete, entrambi
dell'Asi, approfondiranno gli aspetti tecnici del monitoraggio
satellitare applicato al patrimonio culturale, mentre in
rappresentanza delle istituzioni e dei centri di ricerca cechi
interverranno il Direttore dell'Ufficio spazio del ministero dei
Trasporti, Vaclav Kobera, e il Direttore generale del
dipartimento Beni culturali del ministero della Cultura,
Vlastislav Ouroda. Alla tavola rotonda conclusiva prenderà parte
anche la Space Downstream Market Office dell'Agenzia dell'Unione
europea per il programma spaziale (Euspa), Chiara Solmini.
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