Lui a 12 centesimi del record
mondiale, lei a 11: lo statunitnse Noah Lyles e la giamaicana
Shericka Jackson hanno dato spettacolo nelle rispettive finali
dei 200 metri meritandosi l'oro, ai Mondiali di atletica di
Eugene. "Speravo davvero fosse un buon tempo, ma quando l'ho
visto mi sono detto: sul serio?", si è sorpreso Lyles, che
tagliando il traguardo si è strappato la maglia tanta era la
gioia. Con i suoi 19"31 - primato personale migliorato di quasi
due decimi - nella storia dei 200 ha davanti solo la leggenda
dello sprint, il giamaicano Usain Bolt (detentore del record
mondiale in 19"19) ed un altro velocista dell'isola caraibica,
Yohan Blake (19"26). Michael Johnson, ormai un centesimo più
lento di Lyles (19"32 nel 1996) è andato a congratularsi con lui
di persona. Podio tutto Usa: argento a Kenny Bednarek (19"77),
bronzo al 18enne Erriyon Knighton (19"80), promesso al football
americano e approdato all'atletica solo tre anni fa. Pochi
minuti prima di Lyles, correndo in 21"45 la Jackson era rimasta
appena 11 centesimi sopra il record mondiale dei 200
dell'americana Florence Griffith-Joyner (21"34 nel 1988),
migliorando il personale di un decimo. Un oro che la ripaga
dell'ingenuità commessa a Tokyo, quando mancò la finale dei 200
per aver rallentato troppo presto in batteria. "Piansi così
tanto... Ho imparato molto dall'anno scorso" ha detto la 28enne,
ex quattrocentista, al suo primo titolo mondiale individuale.
L'argento è andato alla connazionale Shelly-Ann Fraser-Pryce
(21"81), il bronzo alla britannica Dina Asher-Smith, campionessa
mondiale uscente (22"02). Venendo agli atleti italiani in gara,
nel triplo hanno guadagnato la finale Emmanuel Ihemeje (17,13) e
Andrea Dallavalle (16,86). Eliminato Tobia Bocchi (15mo con
16,58). Eliminato nella semifinale degli 800 Catalin Tecuceanu
(1'46"31), mentre Elena Bellò, nella stessa gara al femminile,
ha guadagnato la semifinale grazie al ripescaggio da parte della
giuria (toccata poco prima del rettilineo d'arrivo, è inciampata
perdendo il contatto con le prime). Si avvicina il momento delle
staffette azzurre: tocca alla 4x100 nella notte italiana tra
venerdì e sabato e alle 4x400 in quella successiva. È stata
definita la composizione dei quartetti veloci che affronteranno
le batterie. La 4x100 maschile, oro olimpico in carica - priva
di Marcell Jacobs - sarà composta da Lorenzo Patta in prima
frazione, seguito da Filippo Tortu, Fausto Desalu e Chituru Ali.
Al via, dunque, tre dei protagonisti del trionfo dei Giochi
(37"50 record italiano), con Tortu spostato in seconda e
l'inserimento di Ali nell'ultima frazione. Al femminile, la
4x100 azzurra andrà ai blocchi alle 2:49, nella seconda
batteria, in corsia quattro. Questo il quartetto: Zaynab Dosso,
Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Vittoria Fontana. Dopo aver
centrato la finale ai Mondiali di Doha e averla sfiorata a
Tokyo, in entrambi i casi con il record italiano (fino a 42"84
in Giappone), la squadra italiana cerca di nuovo l'ingresso tra
le migliori otto.
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