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Caso Pedri, assolto l'ex primario. 'Il fatto non sussiste' (2)

Caso Pedri, assolto l'ex primario. 'Il fatto non sussiste' (2)

TRENTO, 31 gennaio 2025, 15:38

Redazione ANSA

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Le motivazioni della sentenza, il cui dispositivo è stato letto dal giudice in camera di consiglio alla presenza dei due imputati, verrano depositate in novanta giorni.
    Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati della difesa.
    "Formula piena: il fatto non sussiste per entrambi i medici.
    Direi, quello che noi abbiamo sempre auspicato", ha affermato, all'uscita dall'aula, l'avvocato Mario Murgo, in rappresentanza della dottoressa Liliana Mereu.
    "Sono innocenti come noi sapevamo dall'inizio di questa storia. Per quattro anni abbiamo lavorato su robuste ragioni, con la convinzione che la giurisdizione le avrebbe riconosciute, e così è stato", ha detto Salvatore Scuto, difensore di Tateo assieme all'avvocato Nicola Stolfi. "Soddisfazione sicuramente, perché eravamo convinti di percorrere un solco tracciato chiaramente dalla Corte di Cassazione. Rimane la preoccupazione perché la Procura della Repubblica ha ritenuto di dover perseguire delle accuse che poi si sono rivelate infondate", ha aggiunto Stolfi.
    "La vicenda patisce di un difficile meccanismo di valutazione dell'effettiva responsabilità degli imputati rispetto alla fattispecie di reato contestata. Nel nostro ordinamento non esiste un reato che specificatamente si occupa di mobbing, questo è il tema che in questo processo è stato trattato e approfondito a lungo", ha invece commentato l'avvocato Andrea De Bertolini, in rappresentanza di sette lavoratrici costituitesi parti civili.
   

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