/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

FI-Lega-FdI, all'Umbria non serve manovra lacrime e sangue

FI-Lega-FdI, all'Umbria non serve manovra lacrime e sangue

Esponenti dei tre partiti incontrano sottosegretari economia

PERUGIA, 03 aprile 2025, 19:21

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

La questione del deficit nel bilancio della sanità in Umbria è stata al centro di un incontro che il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Emanuele Prisco, il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi e il segretario della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, hanno avuto con i sottosegretari al ministero dell'Economia Lucia Albano, Sandra Savino e Federico Freni. "E' evidente che l'Umbria non abbia alcun bisogno di una manovra lacrime e sangue che rischia solo di compromettere irrimediabilmente il futuro di famiglie e imprese" hanno sottolineato.
    "Invitiamo la presidente Proietti - hanno affermato Prisco, Nevi e Marchetti - a consultare il bilancio sanitario regionale con scrupolo e grande attenzione. Piuttosto che evocare una manovra 'salva-Umbria', che si tradurrebbe in un aumento delle tasse per i cittadini, basterebbe leggere i numeri di casa propria per apprendere che la Regione Umbria può contare su circa 40 milioni relativi al payback dei dispositivi medici" hanno sottolineato in una nota congiunta.
    "Sono risorse importanti, che possono essere utilizzate per ripianare i conti e rimettere in equilibrio il bilancio della sanità regionale senza ricorrere ad un aumento delle imposte" hanno spiegato Nevi, Marchetti e Prisco. "Il disavanzo confermato è pari a 34 milioni - hanno aggiunto -, mentre i 39 milioni del fondo di dotazione, in diminuzione già dal 2013, possono essere soggetti a un piano di rientro pluriennale che andrà concordato con il Ministero. Alla luce della riunione è evidente che l'Umbria non abbia alcun bisogno di una manovra lacrime e sangue che rischia solo di compromettere irrimediabilmente il futuro di famiglie e imprese. Forse, ma siamo pronti a farci smentire, il vero obiettivo della sinistra è un altro: eludere le roboanti promesse elettorali sulla sanità e fare cassa per altri scopi. Per fortuna li abbiamo smascherati, ora ritirino la manovra".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza