"Quanto emerso nel corso
dell'audizione dei vertici di Kpmg avvenuta nell'ambito della
terza Commissione, ha confermato ciò che da subito abbiamo
sostenuto: non esiste alcun report redatto da Kpmg, pertanto la
manovra finanziaria varata dalla Giunta sulla base del presunto
documento prodotto dall' 'ente certificatore di parte terza',
risulta non avere alcun fondamento": a sostenerlo sono i
consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei e Enrico
Melasecche (Lega), Paola Agabiti, Eleonora Pace e Matteo
Giambartolomei (Fratelli d'Italia), Laura Pernazza e Andrea
Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Umbria Civica - Tesei
Presidente). "È stato chiarito da Kpmg che allo stato attuale la
società non ha consegnato alla Direzione Salute della Regione
Umbria alcun report, se non un 'documento di lavoro in
progress', come da loro stessi definito, che non può certo
considerarsi un estratto definitivo" aggiungono.
"In tale documento - sostengono i consiglieri di opposizione
- la società privata, scelta discrezionalmente, ha evidenziato
un disavanzo di 34 milioni, cifra finalmente riconosciuta anche
dalla presidente Proietti. Quindi non 243, non 90 e nemmeno 73
milioni, come più volte sbandierato dalla sinistra a mezzo
stampa, ma 34 milioni di disavanzo nel bilancio della sanità,
come affermato dal centrodestra, che non va sommato ai 39
milioni del fondo di dotazione, eroso fin dal 2014 quando non
era il centrodestra a governare la Regione, e la cui copertura
può essere rateizzata al Mef per gli anni successivi, allo
stesso modo delle altre regioni italiane. Secondo quanto abbiamo
appreso, la società privata incredibilmente non ha ancora
firmato il contratto con la Regione Umbria che è stato inviato
dalla stessa soltanto nella giornata del 2 aprile. L'audizione
in Commissione non ha dipanato tutti i nostri dubbi, anzi, ha
rafforzato la convinzione di una gestione opaca rispetto a tutti
i procedimenti che hanno portato la presidente Proietti ad
aumentare le tasse in fretta e furia e dalla quale si evince la
volontà di non affrontare il tema delle riforme strutturali o
avviare proposte alternative. Siamo intenzionati a proseguire
nell'occupazione del Consiglio Regionale fino al ritiro del
disegno di legge che aumenta immotivatamente le tasse ai
cittadini. Restiamo ancora in attesa del documento 'prime
evidenze estratto' in possesso della presidente Proietti prima
della conferenza stampa del 26 marzo e da noi richiesto
ufficialmente già nella sede competente della prima Commissione
consiliare del 24 marzo, nella seduta di Assemblea Legislativa
il 25 marzo, con informativa urgente, e infine con una lettera
alla presidente Proietti e una successiva richiesta di accesso
agli atti".
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