Secondo la Dda di Torino "Luca Bianchi, Renzo Testolin, Laurent Viérin, Stefano Borrello" sono "tutti dichiaratamente sostenuti dai componenti del locale di Aosta" in occasione delle elezioni regionali del 2018. Il riferimento è alla "strategia multi candidato" confermata nella "fondamentale conversazione" del 21 maggio 2018 tra Marco Fabrizio Di Donato e Alessandro Giachino (condannati in primo e secondo grado nel processo Genna su una locale di 'ndrangheta ad Aosta) "i quali, a spoglio non ancora ultimato, per un verso dimostrano di essere perfettamente informati sul numero dei votanti, a maggior conferma del loro interesse per le elezioni, per altro verso si dicono soddisfatti che 'noi mal che vada saremo in quattro...cinque parti', con puntuale riferimento ai candidati sostenuti che risulteranno effettivamente eletti". Lo si legge nella richiesta di archiviazione dell'inchiesta Egomnia firmata dal pm Valerio Longi della Dda di Torino e accolta dal gip.
"Né si tralasci di considerare", aggiunge il pm, l'esortazione "prontamente accolta da Antonio Fosson" di "passare da 'Tonino della Rotonda' (Antonio Raso) perché", gli aveva detto un'altra persona, "'sai che lì...sai che lì passano tutti". Secondo la Dda i si tratta di "elementi, obiettivamente, sintomatici e significativi dell'interesse e dell'intervento dei componenti del locale di Aosta (imputati e condannati in primo e secondo grado per il reato di cui all'articolo 416 bis) in occasione della competizione elettorale regionale del 2018".
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