E' stata respinta con 19 voti
contrari (Uv, Fp-Pd, Pla, Sa), otto astensioni (Rv, Fi) e sette
voti a favore (Lega Vda, gruppo misto), la mozione con cui la
Lega chiedeva di attivare un corso sulla relazione e
comunicazione pediatrica agli operatori impiegati nella
struttura complessa di Pediatria e patologia neonatale.
Il capogruppo Andrea Manfrin ha riferito che sono arrivate
"numerose segnalazioni su comportamenti definiti inappropriati
dagli utenti, tanto da attivare una raccolta firme su
Change.org, che chiede maggiore consapevolezza da parte degli
operatori sanitari nell'ambito delle relazioni con assistiti e
familiari". Il riferimento è alle iniziative dei genitori di
Lucie Boch, di Saint-Christophe, morta a quasi tre anni, nella
notte tra il 10 e l'11 giugno 2024, all'ospedale Beauregard di
Aosta. Manfrin ha quindi chiesto al governo di "impegnarsi
formalmente ad agire per migliorare una situazione che, se
confermata, getta una grave ombra sulle procedure di presa in
carico dei pazienti e sulle modalità di interlocuzione e
confronto con i loro familiari".
L'assessore alla Sanità, Carlo Marzi, ha evidenziato che
questo tema "è complesso e delicato e va affrontato in maniera
integrata, in modo che sia gli utenti che gli operatori possano
sentirsi tutelati al meglio". L'azienda Usl "ha posto un
questionario sul benessere organizzativo, dal quale è emerso che
il tema principale è proprio il rapporto tra utenti e operatori:
occore quindi avviare un percorso complessivo, mentre la mera
organizzazione di un corso potrebbe non portare gli effetti
sperati. L'Usl ha già avviato azioni di sensibilizzazione, anche
attraverso l'analisi delle osservazioni negative pervenute,
programmando un percorso di formazione specifico. Pur convenendo
sull'importanza dell'iniziativa", per l'assessore "questa è già
superata sia nei fatti che negli intenti".
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