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ANSAcom - In collaborazione con Sanofi
Garantire un accesso universale alla prevenzione del virus respiratorio sinciziale (Rsv) per tutti i lattanti italiani attraverso un aggiornamento del calendario di immunizzazione e una pianificazione nazionale. E' la richiesta emersa oggi in Senato durante l'incontro promosso da Sanofi e presentato dall'Alleanza per un'infanzia libera dal Rsv, che ha ribadito l'urgenza di un intervento normativo e organizzativo che possa uniformare l'accesso alla protezione contro il virus evitando disuguaglianze e garantendo a tutti i neonati la stessa possibilità di prevenzione. Antonio D'Avino, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), ha dichiarato la necessità di un approccio uniforme sul territorio nazionale: "Bisogna garantire le stesse opportunità a tutti i lattanti italiani. In tal senso, è necessario aggiornare il calendario di immunizzazione e, contestualmente, adottare un atto di indirizzo di rango nazionale al fine di evitare il reiterarsi delle criticità riscontrate nella prima campagna di immunizzazione - spiega-. L'auspicio è che tutte le Regioni siano messe nelle condizioni di poter avviare la campagna di immunizzazione del 2025 a partire dal mese di ottobre." Un concetto rafforzato da Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana di Igiene (SItI): "è necessario pianificare una strategia di prevenzione universale anti Rsv- dichiara- inquadrata alla stregua di un programma vaccinale che interessi l'intera coorte di nuovi nati. A tal fine è necessaria la creazione di una rete di somministrazione che coinvolga interamente i reparti di maternità, per poter raggiungere tutti i bambini nati nei mesi invernali, e un adeguato sistema di chiamata attiva del Pediatra di Libera Scelta e/o del Dipartimento di prevenzione per quelli nati fuori dalla stagione di massima incidenza, con il recupero dei neonati non immunizzati nelle Neonatologie." Una programmazione centralizzata è fondamentale anche alla luce delle criticità emerse durante la prima campagna di immunizzazione come spiega Massimo Agosti, Presidente della Società Italiana di Neonatologia (Sin). "La campagna anti Rsv ha messo in luce l'importanza di una programmazione nazionale centralizzata: nonostante i buoni risultati in molte Regioni - conclude- si è registrata infatti una disomogeneità nelle modalità operative e nei tempi di approvvigionamento. Un intervento coordinato con una cabina di regia centrale è fondamentale per garantire un accesso equo e tempestivo a tutti i bambini. La Società Italiana di Neonatologia ritiene fondamentale garantire una immunizzazione universale che includa sia i nati in season, sia i nati out of season".
ANSAcom - In collaborazione con Sanofi
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