"Oggi il nostro cuore è colmo di
gratitudine: abbiamo un nuovo Papa, Leone XIV. E sento il
desiderio profondo di condividere con tutti voi la gioia, la
speranza e la grazia che abbiamo vissuto in questi giorni a
Roma. Il Conclave non è stato solo un tempo di elezione, ma
un'esperienza di Chiesa viva, fatta di preghiera, ascolto,
fraternità sincera tra noi cardinali. In quei giorni intensi,
nel cuore silenzioso della Cappella Sistina, ho custodito nel
mio cuore il volto e la voce della nostra Napoli, ma non solo:
tutto il Sud, quello d'Italia e quello del mondo, quella parte
dell'umanità spesso scartata e dimenticata che continua però a
generare speranza, a custodire fede, a invocare pace". Così il
cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia.
"Ho custodito nella preghiera le attese e i sogni della
nostra gente, le speranze dei giovani, le ferite di chi soffre,
le fatiche dei nostri preti, il servizio instancabile delle
religiose, la dedizione silenziosa e quotidiana di tanti uomini
e donne che costruiscono il bene anche nel buio, la sete di pace
che abita il cuore del nostro popolo e che attraversa il mondo
intero. E poi, fuori - aggiunge - quella piazza gremita: una
marea di volti, una folla che, anche solo con la sua presenza,
gridava al mondo che la Chiesa è viva, e desidera camminare
insieme, come popolo, sotto la guida di Pietro, di un pastore
secondo il cuore di Dio".
"Il Signore ci ha fatto questo dono in Papa Leone XIV che fin
dalle prime parole ci ha parlato di Pace. Ma non di una pace di
comodo o di compromesso. No. Una pace disarmata e disarmante, la
sola che nasce dal Vangelo. La sola - sottolinea Battaglia - che
ci chiede di deporre le armi, anche quelle invisibili, e di
tornare ad essere artigiani di fraternità, costruttori di ponti,
compagni di cammino che non lasciano nessuno indietro".
"Chiesa di Napoli, città di Napoli, Sud che parla al mondo:
raccontiamo al Signore la nostra gratitudine e rinnoviamo il
nostro impegno a camminare insieme, con coraggio, come sorelle e
fratelli innamorati del Vangelo. Facciamo sentire al nostro Papa
tutto l'affetto, la preghiera, la vicinanza del nostro popolo.
Diciamogli che siamo con lui, come figli attorno a un padre,
come amici attorno a un pastore, come poveri che custodiscono un
sogno grande: la Pace. Siamo con te, Papa Leone, uomo di Vangelo
e di Pace. Napoli ti abbraccia. Il Sud ti accompagna.
Che Maria, Regina della Pace, ti custodisca e ti protegga!",
conclude il cardinale.
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