L'Università Pegaso si rinnova
confermando i suoi valori: accessibilità, innovazione e qualità
nella formazione. L'iconico Pegaso alato, simbolo di
aspirazione, conoscenza e libertà, si evolve in linee stilizzate
e dinamiche per esprimere progresso e innovazione. Le ali
ascendenti e il design circolare trasmettono inclusività e
movimento, evidenziando l'impegno dell'Università nel creare
nuove opportunità di crescita per studenti, docenti e
stakeholder.
Da oggi, questa nuova identità, sarà il segno distintivo
dell'ateneo, trovando spazio in tutte le comunicazioni
ufficiali, iniziative istituzionali e su ogni piattaforma
digitale. Un cambiamento non solo visivo, ma che rappresenta un
passo avanti nell'evoluzione continua dell' Università Pegaso.
"L'Università Pegaso ha vissuto una trasformazione radicale in
questi anni. Siamo cresciuti, selezionando docenti di altissima
qualità che hanno progressivamente arricchito la nostra offerta
formativa. Abbiamo istituito tre facoltà, sette dipartimenti e
decine di centri di ricerca, che si sono radicati sul territorio
nazionale attraverso importanti collaborazioni con imprese,
creando anche nuove opportunità per i dottorandi di ricerca - ha
dichiarato Pierpaolo Limone, magnifico rettore dell'Università
Pegaso - in queste settimane, l'Università ha intrapreso una
nuova sfida, rinnovando anche la propria comunicazione. Il
nostro logo cambia, diventando più agile, giovane e fresco, ma
sempre mantenendo il cavallo alato come simbolo centrale, ora
reinterpretato con una stilizzazione più moderna che racconta il
dinamismo, l'innovazione e la capacità di trasformarsi, pur
rispettando la continuità e i valori che contraddistinguono la
Pegaso contemporanea: inclusione, integrità e ascolto".
Il restyling è parte di un progetto più ampio che consolida
l'Università come protagonista nel panorama educativo, sempre
pronta a rispondere alle sfide emergenti della formazione
digitale e professionale. Con questa identità rinnovata l'Ateneo
riafferma la sua capacità di innovare e anticipare il futuro
nell'educazione.
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