Nuove manovre di riposizionamento
tra Nissan e Renault su un mercato, quelle delle quattro ruote,
che si fa sempre più insidioso. Le due case auto alleate hanno
concordato di ridurre il limite delle partecipazioni incrociate
al 10% dall'attuale 15%, con l'obiettivo di "aumentare la
propria flessibilità a livello gestionale attraverso gli
introiti che deriveranno dall'operazione". In questo contesto
Nissan, attualmente impegnata in un delicato piano di
ristrutturazione, non rileverà una partecipazione in Ampere, la
nuova società di veicoli elettrici fondata da Renault, a
differenza di quanto precedentemente preventivato, rinunciando a
un investimento di fino a 600 milioni di euro. Già nel 2023, il
terzo produttore di auto nipponico e l'azienda francese avevano
trovato un punto di accordo sull'alleanza decennale, equiparando
le quote detenute nei rispettivi capitali sociali: Renault aveva
accettato di ridurre la sua partecipazione in Nissan al 15% dal
43,4%, mentre la casa nipponica ha mantenuto la sua quota del
15% in Renault. Nissan venderà anche la sua partecipazione del
51% in Renault Nissan Automotive India Private Ltd. alla società
transalpina, rendendo la joint venture indiana una filiale
interamente controllata da Renault.
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