BRUXELLES - "I dazi sono e sarebbero un serio problema per l'economia europea e per l'economia americana: mi auguro che l'Italia e l'Europa possano sedersi a un tavolo negoziale con l'amministrazione statunitense e tutelare il sistema produttivo dei rispettivi continenti, che è fondamentale per il futuro del lavoro, delle imprese e delle capacità di relazione tra Europa e Stati Uniti". Lo ha detto il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, parlando a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles.
Quanto alle possibili conseguenze per il Friuli-Venezia Giulia "noi siamo una tra le regioni maggiormente esportatrici negli Stati Uniti e quindi non c'è dubbio che un aumento esponenziale dei costi soprattutto penso dell'enogastronomia, ma non solo, rappresenterebbero un problema importante per la nostra produzione per i cittadini americani e quindi è fondamentale non andare verso una risposta che faccia salire la guerra commerciale e faccia esplodere la guerra commerciale", ha detto.
"Tutte le Regioni vogliono andare nella direzione di non agire per ritorsione: bisogna agire con razionalità, rispetto di un alleato fondamentale che sono gli Stati Uniti, ma con la consapevolezza che dobbiamo tutelare il nostro sistema produttivo", ha affermato parlando ai giornalisti.
"Gorizia e Nova Gorica sono per la prima volta una Capitale europea unica tra due Stati ed è un fatto importantissimo rimarrà nella storia della capitale europea della cultura e rappresenta forse quello che deve essere lo spirito europeo che forse tante volte viene dimenticato e in alcuni casi forse tradito da chi dovrebbe invece rappresentarlo al meglio", ha detto il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, interpellato sul valore dell'assegnazione del titolo di capitale europea per la cultura alle due città.
"Questa collaborazione non può che rappresentare uno stimolo per rafforzare il processo di adesione: guardo in particolar modo a tutti i Balcani occidentali su cui proprio il Friuli-Venezia Giulia ha sempre fatto e continuerà a fare da ponte fondamentale: questo lo dico nell'interesse di avvicinare quei Paesi sempre di più all'Europa, nell'interesse europeo", ha aggiunto. "Perché avere quei Paesi insieme a noi vuol dire anche riuscire garantire tutte le filiere produttive oggi in pericolo: avvicinarli all'Europa penso possa essere un passaggio fondamentale".
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