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Fondi Marche: Giorgi, 11 anni di sospetti e sguardi accusatori

Fondi Marche: Giorgi, 11 anni di sospetti e sguardi accusatori

'Ho fatto politica attraverso il teatro'

ANCONA, 14 luglio 2023, 14:18

Redazione ANSA

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"Paolo Cohelo racconta che undici minuti sono il tempo per generare una vita; undici anni riescono a mutarla profondamente.

Dopo 11 anni, un proscioglimento da parte del gup, una totale estraneità ai fatti sancita dalla Corte dei Conti, che mai, mai, mi ha tirata in ballo in questa storia; arriva l'assoluzione con formula piena dal Tribunale di Ancona, nell' ambito del processo Fondi Marche".

Così in una nota l'ex consigliera e assessore regionale Paola Giorgi, dopo l'assoluzione nel processo per le spese dei gruppi consiliari e dei consiglieri regionali. "Undici anni di domande, di ricerca di senso, di mancato rispetto, di shitstorm, di sguardi accusatori, di giudizi feroci buttati in pasto ad un'anima a volte incredula - aggiunge -. Non ho mai proferito parola o espresso giudizi in merito a questo procedimento che mi ha visto coinvolta, insieme ai tanti colleghi (a cui oggi va il mio pensiero, perché so cosa abbia significato vivere questa esperienza), perché coltivo la fiducia nella giustizia". "La mia attività politica è stata sotto i riflettori, sempre - sottolinea -, perché ho cercato di onorare gli incarichi che mi sono stati assegnati con dedizione e passione, studiando, cercando sempre di costruire ed agire per il bene delle mie Marche, regione che amo profondamente. Da ieri sera, quando la notizia dell'assoluzione si è diffusa, ho ricevuto molti attestati di stima e incoraggiamenti a riprendere quel cammino, non più timidamente, ma consapevolmente.
    In realtà la politica io non l'ho mai abbandonata, l'ho coltivata attraverso il mio lavoro, il teatro, che in questi anni ha avuto un importante sviluppo a livello nazionale e regionale. In fondo, ho continuato a fare politica; con le mie scelte, con la mia barra diritta su questioni che ritengo inderogabili, sui miei progetti che non ho costruito intorno alle mie velleità, bensì intorno ai bisogni del teatro, soprattutto quello della nostra Regione, che da anni vive un impoverimento che va affrontato".
    "Certo, 11 anni cambiano una vita, ma non la sua missione - conclude -.
    Abbraccio le mirabili parole del poeta greco Kafavis e mollo gli ormeggi, alzo le vele e riprendo il viaggio verso la mia Itaca".
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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