Dopo Intesa Sanpaolo anche Reale Mutua conferma la presenza tra i soci fondatori del Teatro Regio di Torino e, dopo la modifica dello Statuto che ha ridefinito i parametri, mantiene la carica acquisita nel 2012, con un impegno, raddoppiato rispetto al passato, di 700 mila euro l'anno, 2,1 milioni per i prossimi tre anni.
Lo Statuto per ora non consente l'ingresso di Reale Mutua nel consiglio di indirizzo perché la normativa non prevede più di sette consiglieri di cui quattro pubblici (il sindaco come presidente della Fondazione, il ministero, il Comune e la Regione, mentre i privati sono Intesa, Fondazione Crt e Iren).
È stato però dato
mandato al sovrintendente Mathieu Jouvin di studiare meccanismi
per coinvolgere Reale nelle scelte strategiche.
"Il Teatro acquista tra i soci fondatori uno dei principali
player della città e acquista una maggiore solidità dal punto
vista finanziario ma, soprattutto, guardare al futuro con nuovi
importanti progetti culturali" spiega il sindaco Stefano Lo
Russo, presidente della Fondazione Teatro Regio. "Avere accanto
una società importante come Reale Mutua è un segno di fiducia e
ci permette, con orgoglio e consapevolezza del ruolo primario
del Regio all'interno della comunità culturale, di continuare il
cammino verso un costante miglioramento dell'offerta artistica"
afferma il sovrintendente Mathieu Jouvin. "Crediamo che
investire nella musica, coinvolgendo il territorio e tutti i
nostri stakeholder, sia il miglior modo per supportare il
tessuto artistico e culturale della nostra Città, per generare
valore attraverso impatti sociali positivi. Vogliamo puntare sui
giovani." dice il presidente di Reale Mutua, Luigi Lana.
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