"Rispettiamo l'iniziativa
sindacale e al tempo stesso ci auguriamo che presto possa
riprendere il confronto tra Fim, Fiom e Uilm con Federmeccanica
e Assistal per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro".
Così Alessia Miotto, presidente del Gruppo Metalmeccanico di
Confindustria Veneto Est.
"È un'esigenza legata allo stato di forte difficoltà che
stanno vivendo molti comparti del metalmeccanico, anche nel
nostro territorio, che colpisce insieme le imprese e i loro
lavoratori - aggiunge -. Una crisi difficile e complessa che si
situa in una fase di profonda trasformazione industriale che
dobbiamo essere capaci di interpretare, affrontare e vincere
insieme con responsabilità e con gli strumenti più idonei».
"Da parte nostra - conclude Miotto - riteniamo che la
proposta di Federmeccanica offra molte risposte alle istanze
poste dai sindacati, risposte che siano compatibili con le
condizioni di tutte le imprese, che difendano la competitività e
che possano portare benefici importanti alle lavoratrici e ai
lavoratori. Innanzitutto, in continuità con il contratto
precedente, garantisce il potere d'acquisto dei salari, come ben
dimostrato negli ultimi due anni, dove sono stati riconosciuti
in media oltre 250 euro, come nessun altro settore ha fatto".
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