Circa 300 persone in corteo a
Firenze per dire no alla Nato e alla Lega che sta svolgendo il
congresso nazionale alla Fortezza da Basso. La manifestazione è
partita da via Mariti, dal cantiere dove il 16 febbraio 2024
hanno perso la vita cinque operai per dirigersi verso la
Fortezza, che però è 'zona rossa'.
"I carrarmati non fermano le alluvioni, non un euro per il
riarmo", si legge in uno dei cartelli esposti dietro allo
striscione 'No comando Nato né a Firenze né altrove'. In mezzo
bandiere della pace, della Palestina e del sindacalismo di base.
Dai partecipanti slogan contro la guerra e per la Palestina, in
difesa della sanità pubblica e contro il dl sicurezza.
"Inserire un comando Nato all'interno di Firenze in una
situazione così tesa a livello internazionale vuol dire
sostanzialmente esporre Firenze al rischio della guerra.
Oltretutto la caserma Predieri si trova in mezzo alle case",
spiega Davide Pinelli del comitato No comando Nato. Poi,
aggiunge, c'è la questione della Lega che si è radunata a
Firenze per il congresso nazionale con il segretario Matteo
Salvini. "Sul riarmo e la guerra, si sta posizionando in modo
ambiguo e come sempre tende a mentire per un pugno di voti. L'ha
fatto sulla Fornero, l'ha fatto sulle accise, l'ha fatto sulle
bollette. Oggi da dentro il governo della guerra, loro dicono di
essere contro la guerra. In realtà sono semplicemente contro il
piano di riarmo per come è stato strutturato, perché avvantaggia
la Germania e non l'Italia".
"La Lega - aggiunge Elisa Pratellesi sempre del comitato No
comando Nato - seguendo Trump prova a presentarsi come partito
della pace, ma è un'altra bugia. L'ennesima mossa
propagandistica per raccogliere voti a destra e sinistra. Una
bugia che crolla non appena si parla di Palestina, dove
sostengono l'occupazione e il genocidio".
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