"Questa giornata è un
segno che viene a consolare e a dare speranza a tutti coloro che
non solo sono legati alla Basilica di San Benedetto per ragioni
affettive, storiche, intellettuali e spirituali, ma soprattutto
a tutti coloro che sono ancora fuori dalle proprie case a causa
delle conseguenze del terremoto": a dirlo è il vescovo della
diocesi Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, stamani a
Norcia per celebrare la messa all'interno della Basilica in
occasione del settimo anniversario dal sisma del 30 ottobre
2016. "Qui - ha aggiunto - noi vediamo che quando ci si mette
insieme, quando si guarda un fine comune, è possibile realizzare
grandi cose. Mi piace cogliere questo significato in particolare
dalla celebrazione di quest'oggi".
"I lavori non sono ancora conclusi - ha detto ancora
monsignor Boccardo -, ma rientrare in questa aula liturgica,
poter pregare sui luoghi di San Benedetto, ammirare il frutto
del lavoro svolto da tanti enti in questi anni, è una iniezione
di fiducia, vuol dire che è possibile ripartire".
Il vescovo in questi anni ha sollecitato un intervento più
rapido sul fronte della ricostruzione. "Dopo sette anni - ha
affermato il presule - la riflessione che faccio è che alcune
cose sono state fatte, sicuramente se ne potevamo fare di più e
in tempi più brevi. Però è inutile piangersi addosso, bisogna
rimboccarsi le maniche e guardare avanti con determinazione".
"Restituiamo a queste popolazioni non solo le abitazioni, ma
anche una vita dignitosa e sicura" ha concluso monsignor
Boccardo.
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