Come dice Sergio Campana
presidente onorario dell'Aic "uno che ha giocato 316 partite con
la stessa maglia non può non essere considerato una leggenda
biancorossa". La leggenda in questione è Giulio Savoini novarese
di Cressa, classe 1930 ceduto nel 1953 dall'Alessandria al
Lanerossi Vicenza e a Vicenza cresciuto da uomo da sportivo da
allenatore e quindi tifoso senza più abbandonare il capoluogo
berico sino a diventare un monumento del calcio biancorosso. E
come a ogni 'bene artistico' c'è chi giustamente ha pensato a
dedicargli un libro. "Si intitola "Il Signor Giulio" l'opera
voluta e realizzata da quattro giornalisti vicentini Laura Anni,
Anna Belloni, Andrea Lazzari e Mario Pavan. Realizzato da 'Sport
editore' in 140 pagine il volume ripercorre la storia di questo
atleta nato attaccante ma sviluppatosi in biancorosso terzino
sinistro - un terzino d'attacco ruolo all'epoca rivoluzionario
tanto che a lui si ispirò Giacinto Facchetti - atleta e uomo che
firmò una vera epopea del calcio vicentino.
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